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Comunicato stampaPubblicato il 5 marzo 2026

La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider rappresenta la Svizzera alla Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione femminile a New York

Berna, 05.03.2026 — Il 9 marzo 2026 si aprirà a New York la 70a sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione femminile (CSW). Dedicato al tema dell’accesso alla giustizia per tutte le donne e le ragazze, l’incontro di quest’anno si focalizzerà sulla promozione di sistemi giuridici inclusivi ed equi. La delegazione svizzera sarà guidata dalla consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, ministra dell’uguaglianza fra donna e uomo.

L’accesso alla giustizia è un principio fondamentale per la garanzia dell’uguaglianza e dei diritti umani. Ciononostante, a causa di disuguaglianze strutturali e stereotipi persistenti, le donne si imbattono ancora oggi in ostacoli specifici che impediscono loro di esercitare pienamente questo diritto. Ciò accade, ad esempio, quando gli stereotipi di genere all’interno delle istituzioni giudiziarie dissuadono dall’effettuare una segnalazione o limitano la possibilità di presentare un ricorso. Questo tema sarà al centro della 70a sessione della CSW, l’organismo delle Nazioni Unite dedicato alla parità di genere e all’emancipazione femminile.

Non vi è uguaglianza senza un accesso effettivo alla giustizia

In Svizzera, come nel resto del mondo, l’uguaglianza non diventerà una realtà finché tutte le donne e le ragazze non avranno un accesso effettivo alla giustizia – pilastro indispensabile di uno Stato di diritto. I diritti umani, infatti, sono garantiti soltanto se possono essere esercitati e se vengono tutelati e difesi. È questa la posizione che la delegazione svizzera, guidata dalla consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, esporrà in occasione della discussione generale della 70a sessione della CSW. La consigliera federale interverrà inoltre a una tavola rotonda ministeriale sul tema dell’emancipazione femminile in età avanzata. A margine della sessione, la responsabile del Dipartimento federale dell’interno parteciperà a incontri bilaterali con i suoi omologhi, nonché con rappresentanti di alto rango delle Nazioni Unite, tra cui la direttrice esecutiva di UN Women, l’ente dell’ONU dedicato all’uguaglianza di genere e all’empowerment delle donne. Elisabeth Baume-Schneider prenderà inoltre parte a una tavola rotonda di alto livello sulla salute femminile organizzata dal Consolato generale svizzero a New York, che riunirà dirigenti di imprese e istituzioni svizzere e internazionali. Incontrerà infine rappresentanti della società civile svizzera presenti sul posto.

L’impegno della Svizzera in un contesto internazionale difficile

In un contesto internazionale che vede alcuni Paesi restringere i diritti delle donne, la possibilità di accedere alla giustizia assume un carattere sempre più urgente per le donne e le ragazze. A questo fine è necessario migliorare la formazione delle professioniste e dei professionisti che operano nel settore della giustizia, nonché la partecipazione delle donne a tutti i livelli decisionali. In molti Paesi ostacoli giuridici, culturali e socioeconomici, quali barriere linguistiche e finanziarie, scarsa conoscenza delle procedure, paura di venire stigmatizzate e stereotipi di genere profondamente radicati, limitano l’accesso delle donne alla giustizia e ostacolano la parità di genere.

Nel quadro dell’Agenda 2030 e dei suoi accordi internazionali, in particolare la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna, la Svizzera s’impegna a promuovere un accesso equo alla giustizia e a rafforzare gli ambiti giuridici che garantiscono l’uguaglianza e la non discriminazione. A New York, il nostro Paese ribadirà la sua azione nella lotta alla violenza di genere, inclusa la violenza sessuale legata ai conflitti. Riaffermerà infine il suo impegno per contrastare le discriminazioni e gli stereotipi di genere e proteggere lo spazio civico.